CANONE INVERSO
Si LEGGE dal BASSO in ALTO
Visualizzazione post con etichetta fumosi al tratto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fumosi al tratto. Mostra tutti i post

che non si perda di vista…

… che io, prima d'esser Petrolio, sia Muso. Un nome disegnatomi addosso da un grande amico perduto, di quelli che ti vedono per ciò che sei in realtà e nell'immaginazione di tanti. Te, coi nei percorsi dai segni delle espressioni, coi capelli che s'arrampicano e incorniciano, cogli occhi che scrutano e sognano e le narici che respirano smalto, tempere e grana e consegnano più in basso alle labbra che soffiano via quel che le mani raccolgono e incidono su carta liscia, increspata o vergata

arie




E’ tutto estraneo a me stessa,
anche la luce, persino l’aria,
perché non riesco a vederla
e non so come la respiri.


Concha Ménedez Cuesta

misfatti




Ti svegli al buio nella più assoluta incoscienza [...] Non c'è libertà più grande di questa breve amnesia del risveglio / Mi era finalmente concesso di comprendere il mito di Penelope, di cui non ero certo la sola vittima: non annientiamo tutti, di notte, il personaggio che componiamo durante il giorno, e viceversa? La moglie di Ulisse stavo al gioco dei Proci e tesseva la tela per tornare a essere, col favore delle tenebre, l'eroina altera della negazione. La luce favoriva la commedia stanca della cortesia, le tenebre lasciavano all'essere umano solo la sua rabbia distruttrice. / Grazie al nemico la vita, questo sinistro accidente, si trasforma in epopea / Lei è un pazzo furioso. – Questa mania di dare del pazzo a quelli che non si comprendono! Che pigrizia mentale!
Amelie Nothomb

mostri in regione



Se ho mai provato la felicità, non è stato nei primi momenti inebrianti del mio successo, ma quando ancora non avevo letto né mostrato ad alcuno il mio manoscritto: in quelle lunghe notti piene di entusiastiche speranze, di sogni e di appassionato amore al lavoro; quando vivevo con la mia fantasia, con i personaggi da me creati come fossero parenti, come se esistessero realmente; li amavo, mi rallegravo e mi rattristavo con loro, talvolta piangevo anche lacrime sincere sul mio ingenuo protagonista
 .
Fëdor Dostoevskij
Umiliati e offesi

Credo?

Credo nel potere che ha l'immaginazione di plasmare il mondo, di liberare la verità dentro di noi, di cacciare la notte, di trascendere la morte, di incantare le autostrade, di propiziarci gli uccelli, di assicurarci la fiducia dei folli.
James G. Ballard

mirabilia


L'affaire du collier è un romanzo… no, è una trama adorna di colpi di scena e finemente intarsiata di ambizione e femminile estro, di lussuria e oscura etica maschile. Personaggi: regina, dama, cardinale. La fine? Un marchio a fuoco e fustigazione su pubblica piazza per lei, rimbrotto silenzioso per lui. Salva la regina.

l'occhio




Giuro che sono felice. Ho capito che l'unica felicità a questo mondo sta nell'osservare,
spiare, sorvegliare, esaminare se stessi e gli altri,
nel non essere che un grande occhio fisso, un po' vitreo,
leggermente iniettato di sangue.
La felicità è questa, lo giuro.
Che importa se sono un po' volgaruccio, un po' farabutto,
se nessuno apprezza tutte le mie notevoli doti: fantasia, erudizione, talento letterario…
Sono felice di potermi contemplare poiché ciascun uomo è avvincente, sì, proprio avvincente!
Il mondo, per quanto ci si metta, non può offendermi.
Sono invulnerabile.
Vladimir Navobokov

icona








Questo diario è il mio kief, il mio hashish, la mia pipa d'oppio.

È la mia droga e il mio vizio.

Invece di scrivere un romanzo, mi sdraio con questo libro e una penna, e indulgo in rifrazioni e diffrazioni.
Anais Nin

Segno





Possibilità di trascendenza… segnare di… la scrittura in immagini è l'unica pretesa mia, l'unico modo di scalfire la realtà, prepotente e soffocante. Io la proietto lontano, intensamente penso e traspongo quel che sento, m'oppongo al significato caduco, e mi ribello alla finitezza delle mie immagini. Prendono vita propria, autonome esauriscono la semplice rappresentazione e si riempiono della mia intenzione creativa. Non sono più rappresentazione semplice e convenzionale… la vedo la prendo la scopro rivelazione, è segno della grazia, la mia china l'afferra e la trattiene, fragile, dolce, sconvolgente.

emersione

Una volta mollata l'anima, tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno del caos.
Dal principio non fu mai altro che caos: un fluido che mi avviluppava, e io vi respiravo per branchie.
Nei substrati, dove la luna brillava ferma e opaca, era liscio e fecondo; sopra era frastuono e discordanza.
In tutte le cose io vedevo subito l'opposto, la contraddizione, e fra il reale e l'irreale, l'ironia, il paradosso.
Ero io il mio peggior nemico.
Henry Miller

percezione






Il mio luogo dell'abitudine si è trasformato in uno scenario di catastrofe. I personaggi vittime colpevoli e disumani carnefici col loro destino segnato innaturalmente riproposti nello spazio ristretto nel quale i movimenti diventano esigui, troppo, e loro si lasciano rinchiudere e racchiudere, caduti in trappola, bussano all'ingresso dell'inferno…