… che io, prima d'esser Petrolio, sia Muso. Un nome disegnatomi addosso da un grande amico perduto, di quelli che ti vedono per ciò che sei in realtà e nell'immaginazione di tanti. Te, coi nei percorsi dai segni delle espressioni, coi capelli che s'arrampicano e incorniciano, cogli occhi che scrutano e sognano e le narici che respirano smalto, tempere e grana e consegnano più in basso alle labbra che soffiano via quel che le mani raccolgono e incidono su carta liscia, increspata o vergata























